C’è una domanda che bisogna porsi: la tradizione è ancora di moda?
In un mondo che corre veloce, dove tutto si consuma nello spazio di un clic, verrebbe quasi da pensare che il passato sia un concetto superato. Ma la risposta più autentica la trovi solo quando rallenti e torni lì dove tutto è iniziato.
L’Italia è un mosaico incredibile di piccoli borghi, ognuno custode di un’identità precisa, fatta di riti, atmosfere e radici che affondano nella terra.
Per me, quella terra si chiama Castelluccio Inferiore. E oggi, 1° giugno, il richiamo di casa si è fatto sentire più forte che mai per la festa della Madonna Addolorata.
Oggi, tra le strade di pietra del mio paese, insieme al piccolo Edoardo.
L’ho portato lì, nel cuore pulsante della mia comunità, in mezzo ai canti, ai profumi dell’infanzia e alla devozione di un intero popolo.
Perché l’ho fatto? Perché insieme a Vincenzo sentiamo il bisogno e il dovere di trasmettergli i valori della nostra cultura.
Vogliamo che Edoardo cresca libero di esplorare il mondo e di rincorrere il futuro, ma con le scarpe ben salde sulle radici della sua famiglia.
Le tradizioni non sono vecchi oggetti da spolverare, sono la bussola che ci ricorda chi siamo. E l’identità, quella vera, è l’unico dettaglio di stile che non passerà mai di moda.